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Giovedì 3 Dicembre 2009 alle ore 18.30 a Sassari (Villino Ricci) si terrà la conferenza di Fernando Ferrari dal tema: “SULLE ORIGINI DELLA MASSONERIA” con proiezione del film “la Chiave Scozzese” – Una indagine sulle origini della Massoneria (titolo originale: “The Scottish Key” – An Investigation into the Origins of Freemasonry” – un film-documentario di C. Boulard e F. De Smet – Regia di C. Bourlard). “… il film attraverso l’intervento di studiosi e l’impiego di ricostruzioni storiche, si interroga sulle origini della Massoneria e sugli eventi che portarono alla costituzione della Grand Lodge of London nel 1717″

 

 

La chiave Scozzese

Data storica per i Fiorentini il 4 novembre, perché fu quella dell’alluvione di cui parlò il mondo e che destò tanta partecipazione, anche dall’estero, autenticamente sentita, per il recupero del patrimonio d’arte che demolì i confini e vide squadre di volontari, per molto tempo, in una palpitante babele linguistica, impegnate in una rara occasione di solidarietà.

Ricordo le immagini drammatiche, sui giornali e in tv, dei tentativi di salvataggio dei testi antichi; la cura e il sentimento che i Fiorentini posero nel preservarli e nel restaurarli, a tempo di record, in barba alla furia iconoclastica della natura.

Giornata storica, il 4 novembre che oltre la tragedia ci ricorda il coraggio di Firenze e la sua proverbiale tenacia.

Storica anche perché a qualcuno più anziano e con qualche reminiscenza dell’idea obsoleta di Patria, ricorda la celebrazione della Vittoria del 15/18 sull’impero Austro-Ungarico, senza alcun vizio guerrafondaio, ma a testimonianza dell’Unità Nazionale e del sacrificio di tanti nostri caduti.

In questa cornice carica di memorie e valori ideali, a tarda sera si sono ritrovati, sotto una pioggia scrosciante, presso il Caffè letterario delle Giubbe Rosse, i Massoni toscani interessati alla presentazione del libro del F.llo Fernando Ferrari: “La Massoneria verso il futuro – i problemi, i compiti, le sfide”.

L’autorevolezza di due F.lli “storici” per l’Ordine ha reso il giusto risalto ad un lavoro serio, meditato, di ampio respiro, destinato al mondo massonico nel suo insieme, come progetto per un divenire creativo e partecipe dei mutamenti epocali in corso, ed al GOI in particolare, nell’impianto dialogico fra l’autore, Ferrari e il filosofo Michele Moramarco, le cui pubblicazioni onorano la Libera Muratoria contemporanea.

Se il taglio dato all’introduzione da Carlo Ciapetti può dirsi “Socratico”, logico e “pratico” nel ricondurre frequentemente alla concretezza del progetto Ferrari l’attenzione dei presenti, quello di Vittorio Vanni (il “vulcano” Vanni) nel commento, può dirsi spaziale, storico e introspettivo, toccando le corde della “ragion d’essere” per chi ha scelto il fardello Iniziatico.

Gli interventi seguiti hanno reso merito alla fatica del F.llo Ferrari per lo spirito costruttivo e per la lucidità della sua analisi: lucidità confermata nelle diverse sottolineature, volte a chiarire ed a ribadire l’omogeneità del Corpus Massonico e la sua difesa da ogni ipotetica contraffazione o appropriazione.

Va detto, pacatamente, ma con fermezza, che la progettualità chiara e comprensibile, esposta in quel centinaio di pagine, mentre fa onore al Massone Ferrari per l’Amore per l’Ordine, che traspare, è, allo stato delle cose, l’unica novità che si distingua, nell’ambito della sua Obbedienza.

Si dice che la pioggia porta fortuna. Quella notte veniva giù come una frustata esponenziale. Chissà!

KA

11.XI.08

UNA INIZIATIVA DELL’ASSOCIAZIONE
“LIBERIMURATORI”

UN NUOVO LIBRO SULLA MASSONERIA DEL NOSTRO TEMPO E FUORI DAL TEMPO, IN ITALIA E NEL MONDO

La conversazione fra Ferrari e Moramarco si snoda agile fra la dimensione spirituale, storica ed istituzionale della Massoneria Italiana. L’esposizione chiara ed incisiva di complesse questioni storiche, filosofiche ed istituzionali ci invita gentilmente a riflettere sulle origini profonde della Massoneria, non solo Italiana, ma universale; anche da profani.

Ferrari e Moramarco entrano in un rapporto dialogico affascinante ed avvincente, che tiene il lettore incollato all’agile libretto, e ci offrono un lucido resoconto della situazione attuale, ancorato saldamente alla storia ed alle origini filosofiche della massoneria; in limpido rapporto dialettico con il presente e con una chiara visione per il futuro del movimento.

Un invito deciso a ‘voltare pagina’, come dice Ferrari, a ri-fondare la Massoneria Italiana – e universale – che non dimentica il passato, bensì lo nobilita, traducendolo in un futuro genuinamente Massonico.

Il lettore trova fra le righe di questo libro tante piccole gemme di saggezza e coraggio, che porterà con se nella sua ricerca spirituale e nella ricerca di una crescita personale. E tante altre ne troverà, ogni volta che rileggerà questo vivace ed illuminato colloquio.

Il libro è edito da “BASTOGI Editrice Italiana” (www.bastogi.it) ed ha un prezzo di
€. 10,00

LA NOSTRA TESTATA

 

Un volo di fenicotteri a cuneo che si staglia nel celo di Roma illuminato dal un sole nascente che incendia di luce il Colosseo.

 

Il simbolo è l’essenza della Massoneria e come massoni non potevamo non farci coinvolgere dalla gioia di creare un’immagine che avesse un profondo valore simbolico!

Il volo del gruppo di uccelli è l’immagine della Loggia che percorre il suo viaggio iniziatico. Il primo fenicottero è colui che, tagliando l’aria ed decidendo la direzione del volo, compie lo sforzo fisico ed intellettuale maggiore e simboleggia il Maestro Venerabile: un fr\che si assume per un tempo limitato ed in maniera libera, per il bene della collettività della quale è partecipe, la responsabilità e lo sforzo maggiore.

Dietro di lui, gli altri individui, sopportano man mano uno sforzo inferiore, fino agli ultimi, che sono i più facilitati. Ma tutti sono pronti, nel momento in cui sarà opportuno, a dare la propria disponibilità ad un maggiore impegno, ed a porsi a capo della volata!

Gli uccelli che migrano stanno a simboleggiare anche il nostro continuo movimento nella ricerca del progresso e del nuovo nella libertà del cielo dove nessuna strada e’ tracciata, se non la direzione che il nostro istinto, e l’esperienza esoterica delle innumerevoli generazioni che ci hanno preceduto, ci indicano.

La volata a cuneo rappresenta simbolicamente la squadra con la sua apertura rigida, che normalmente assume il gruppo durante i lunghi trasferimenti, ed il compasso con la sua apertura variabile nei momenti in cui si cambia la direzione o in quelli in cui il vento, troppo forte o debole, consiglia il cambiamento per ridurre lo sforzo o per sfruttarne la portanza.

Il sole dell’alba è quello dell’Oriente verso il quale i fr\massoni volgono il loro sguardo nel momento in cui, all’inizio dei lavori, il primo sorvegliante apre il “libro della legge”, una delle tre luci maggiori, e vi sovrappone la squadra ed il compasso.

Il Colosseo rappresenta Roma, la Città Eterna!, nella quale speriamo di rincontrarci per la Gran Loggia del 2010, in una nuova atmosfera di fratellanza, di gioia, di unione e di pacificazione.

ASSOCIAZIONE LIBERIMURATORI

IL PRESIDENTE

(Fernando Ferrari)

Il riferimento di Olivo al gabbiano Jonathan Livingston, mi ha ricordato la fiaba del brutto anatroccolo, ricordate? Un anatroccolo che poi si trasformò in uno splendido cigno!

Bene, è proprio questo il significato che vogliamo dare alla nostra iniziativa: dobbiamo riscoprire quanto bello ed importante per l’Umanità è che esista una Istituzione come la Massoneria, e quanto essa possa ancora dare per il miglioramento del genere umano e per la sua capacità di trovare modalità migliori di convivenza in un mondo sempre più complesso e globalizzato, che richiede qualche cosa di più che la semplice democrazia e la tolleranza.

A mio avviso la forza del nostro Ordine sta tutta al suo interno, e semplicemente operando al suo interno, applicando correttamente i nostri riti e simboli possiamo preparare degli uomini che siano di nuovo in grado di essere determinanti nella società per individuare gli obiettivi del futuro, così come si è verificato nel passato.

L’esigenza, che, molti fr\sentono, di influire come Istituzione direttamente, e nell’immediato, sulla società civile è un grave errore, per tanti motivi, ma in particolare perché inverte i termini del problema e cerca di attribuire alla Massoneria degli strumenti che non sono suoi propri e che Lei non ha strutturalmente la capacità di utilizzare.

Dobbiamo capire che solo essendo a fondo noi stessi otterremo la stima dei profani!

Dobbiamo avere il coraggio di incamminarci e di perseverare su questa strada senza aver fretta di ottenere dei risultati immediati! Così hanno fatto i nostri padri fondatori, che si sono trovati a lottare in un ambiente ben più ostile di quello attuale, e così dobbiamo essere capaci di fare noi oggi!

Cercare il consenso della società civile perdendo, anche solo in parte, la nostra identità questo è, e sarebbe, l’errore più grave!