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LA NOSTRA TESTATA

 

Un volo di fenicotteri a cuneo che si staglia nel celo di Roma illuminato dal un sole nascente che incendia di luce il Colosseo.

 

Il simbolo è l’essenza della Massoneria e come massoni non potevamo non farci coinvolgere dalla gioia di creare un’immagine che avesse un profondo valore simbolico!

Il volo del gruppo di uccelli è l’immagine della Loggia che percorre il suo viaggio iniziatico. Il primo fenicottero è colui che, tagliando l’aria ed decidendo la direzione del volo, compie lo sforzo fisico ed intellettuale maggiore e simboleggia il Maestro Venerabile: un fr\che si assume per un tempo limitato ed in maniera libera, per il bene della collettività della quale è partecipe, la responsabilità e lo sforzo maggiore.

Dietro di lui, gli altri individui, sopportano man mano uno sforzo inferiore, fino agli ultimi, che sono i più facilitati. Ma tutti sono pronti, nel momento in cui sarà opportuno, a dare la propria disponibilità ad un maggiore impegno, ed a porsi a capo della volata!

Gli uccelli che migrano stanno a simboleggiare anche il nostro continuo movimento nella ricerca del progresso e del nuovo nella libertà del cielo dove nessuna strada e’ tracciata, se non la direzione che il nostro istinto, e l’esperienza esoterica delle innumerevoli generazioni che ci hanno preceduto, ci indicano.

La volata a cuneo rappresenta simbolicamente la squadra con la sua apertura rigida, che normalmente assume il gruppo durante i lunghi trasferimenti, ed il compasso con la sua apertura variabile nei momenti in cui si cambia la direzione o in quelli in cui il vento, troppo forte o debole, consiglia il cambiamento per ridurre lo sforzo o per sfruttarne la portanza.

Il sole dell’alba è quello dell’Oriente verso il quale i fr\massoni volgono il loro sguardo nel momento in cui, all’inizio dei lavori, il primo sorvegliante apre il “libro della legge”, una delle tre luci maggiori, e vi sovrappone la squadra ed il compasso.

Il Colosseo rappresenta Roma, la Città Eterna!, nella quale speriamo di rincontrarci per la Gran Loggia del 2010, in una nuova atmosfera di fratellanza, di gioia, di unione e di pacificazione.

ASSOCIAZIONE LIBERIMURATORI

IL PRESIDENTE

(Fernando Ferrari)

Il riferimento di Olivo al gabbiano Jonathan Livingston, mi ha ricordato la fiaba del brutto anatroccolo, ricordate? Un anatroccolo che poi si trasformò in uno splendido cigno!

Bene, è proprio questo il significato che vogliamo dare alla nostra iniziativa: dobbiamo riscoprire quanto bello ed importante per l’Umanità è che esista una Istituzione come la Massoneria, e quanto essa possa ancora dare per il miglioramento del genere umano e per la sua capacità di trovare modalità migliori di convivenza in un mondo sempre più complesso e globalizzato, che richiede qualche cosa di più che la semplice democrazia e la tolleranza.

A mio avviso la forza del nostro Ordine sta tutta al suo interno, e semplicemente operando al suo interno, applicando correttamente i nostri riti e simboli possiamo preparare degli uomini che siano di nuovo in grado di essere determinanti nella società per individuare gli obiettivi del futuro, così come si è verificato nel passato.

L’esigenza, che, molti fr\sentono, di influire come Istituzione direttamente, e nell’immediato, sulla società civile è un grave errore, per tanti motivi, ma in particolare perché inverte i termini del problema e cerca di attribuire alla Massoneria degli strumenti che non sono suoi propri e che Lei non ha strutturalmente la capacità di utilizzare.

Dobbiamo capire che solo essendo a fondo noi stessi otterremo la stima dei profani!

Dobbiamo avere il coraggio di incamminarci e di perseverare su questa strada senza aver fretta di ottenere dei risultati immediati! Così hanno fatto i nostri padri fondatori, che si sono trovati a lottare in un ambiente ben più ostile di quello attuale, e così dobbiamo essere capaci di fare noi oggi!

Cercare il consenso della società civile perdendo, anche solo in parte, la nostra identità questo è, e sarebbe, l’errore più grave!