LA NOSTRA TESTATA
mag 9th, 2008 by feferr
Un volo di fenicotteri a cuneo che si staglia nel celo di Roma illuminato dal un sole nascente che incendia di luce il Colosseo.
Il simbolo è l’essenza della Massoneria e come massoni non potevamo non farci coinvolgere dalla gioia di creare un’immagine che avesse un profondo valore simbolico!
Il volo del gruppo di uccelli è l’immagine della Loggia che percorre il suo viaggio iniziatico. Il primo fenicottero è colui che, tagliando l’aria ed decidendo la direzione del volo, compie lo sforzo fisico ed intellettuale maggiore e simboleggia il Maestro Venerabile: un fr\che si assume per un tempo limitato ed in maniera libera, per il bene della collettività della quale è partecipe, la responsabilità e lo sforzo maggiore.
Dietro di lui, gli altri individui, sopportano man mano uno sforzo inferiore, fino agli ultimi, che sono i più facilitati. Ma tutti sono pronti, nel momento in cui sarà opportuno, a dare la propria disponibilità ad un maggiore impegno, ed a porsi a capo della volata!
Gli uccelli che migrano stanno a simboleggiare anche il nostro continuo movimento nella ricerca del progresso e del nuovo nella libertà del cielo dove nessuna strada e’ tracciata, se non la direzione che il nostro istinto, e l’esperienza esoterica delle innumerevoli generazioni che ci hanno preceduto, ci indicano.
La volata a cuneo rappresenta simbolicamente la squadra con la sua apertura rigida, che normalmente assume il gruppo durante i lunghi trasferimenti, ed il compasso con la sua apertura variabile nei momenti in cui si cambia la direzione o in quelli in cui il vento, troppo forte o debole, consiglia il cambiamento per ridurre lo sforzo o per sfruttarne la portanza.
Il sole dell’alba è quello dell’Oriente verso il quale i fr\massoni volgono il loro sguardo nel momento in cui, all’inizio dei lavori, il primo sorvegliante apre il “libro della legge”, una delle tre luci maggiori, e vi sovrappone la squadra ed il compasso.
Il Colosseo rappresenta Roma, la Città Eterna!, nella quale speriamo di rincontrarci per la Gran Loggia del 2010, in una nuova atmosfera di fratellanza, di gioia, di unione e di pacificazione.
ASSOCIAZIONE LIBERIMURATORI
IL PRESIDENTE
(Fernando Ferrari)


Carissimi Fr.lli, desidero esprivervi i miei più fraterni auguri per la vostra iniziativa. La scelta dei gabbiani in volo mi ha riportato alla mente il gabbiano Jonathan Livingston, anch’esso espulso dal consorzio dei suoi simili per aver voluto dare un significato uno scopo più alto all’esistenza. Noi avremo una nuova ragione di vita -pensava- Ci solleveremo dalle tenebre dell’ignoranza, ci accorgeremo d’essere creature di grande intelligenza e abilità. Saremo liberi! Ma a sue spese scoprì che, a pensare in quel modo, non è facile poi trovare amici…
Con affetto fr. Olivo Fattoretto della R.L. “Isonzo” all’Oriente di Gorizia e per volonta dei Fr.lli vicepresidente (pro -tempore) del Collegio dei M.V. del F.V.G.
Caro Fernando,
ho preso visione del tuo blog.
Mi trovi d’accordo: lo ritengo un’ottima iniziativa.
Personalmente sono del parere che i Maestri massoni italiani abbiano molti motivi per incontrarsi non solo nelle logge. L’attuale stato di cose li mette in posizione di inferiorità rispetto ai membri di qualsiasi altra associazione perché finiscono col divenire facile preda di chi riesce abilmente a manipolare i Maestri Venerabili. Questi ultimi, sarà bene ricordarlo, hanno potere sulla Loggia e sui suoi lavori, ma non sui comportamenti dei singoli fratelli Maestri che hanno il sacrosanto diritto di conoscere chi sono, e chi li guida al centro come alla periferia.
Purtroppo questa nostra Istituzione è totalmente da rivisitare, onde sottrarla a una forma di oscurantismo che dietro le false dichiarazioni di apertura, in realtà tende a rinchiudersi e a nascondere ai propri amministrati tutto ciò che potrebbe non esserle favorevole e a mettere al sicuro il potere in una roccaforte inespugnabile.
Basta osservare i modi di conduzione delle Grandi Logge, le cadenzate e progressive modifiche alla Costituzione (un fatto questo del tutto italiano che depone da solo sulla scarsa serietà di una Istituzione), le manovre tendenti ad assicurarsi il maggior numero di voti favorevoli delle Logge con la creazione di nuove Logge (in Calabria sono praticamente raddoppiate in pochi anni: oggi sono 71!), la stampa del GOI che racconta i fatti non per quelli che sono, ma per come fa comodo che siano…..
Mi fermo qui. Per ora.
Un triplice fraterno abbraccio, Delfo.
Firenze, 21 maggio 2007
Ho preso visione del tuo blog e condivido quanto espresso da Delfo Del Bino …… “Basta osservare i modi di conduzione delle Grandi Logge, le cadenzate e progressive modifiche alla Costituzione, le manovre tendenti ad assicurarsi il maggior numero di voti favorevoli delle Logge con la creazione di nuove Logge …….. , la stampa del GOI che racconta i fatti non per quelli che sono, ma per come fa comodo che siano…..”
Ritengo opportuno, tuttavia, che il Fratello Del Bino non si fermi qui e resto in attesa di quanto vorrà comunicare per conoscere quanto
ad oggi non è dato sapere, forse finalizzata alla instaurazione di una monarchia massonica ed assoluta.
Absit iniuria verbis.
Con il triplice, fraterno abbraccio
Carissimi Fratelli,
dopo lo slancio iniziale non vedo più entusiasmo nella partecipazione. A parte i complimenti di apertura e gli intenti augurali, l’unico contributo veramente lodevole è stato quello del fr. Delfo Del Bino, a cui sono grato per la lucidissima analisi dello stato della nostra Istituzione. Forse sarete già tutti in vacanza ?
Vi abbraccio tre volte e vi esorto a continuare.
Pippo
Molto interessante! capiterò spesso da queste parti.
Un saluto