Fondamenti
2 mag 2008 di admin
La Massoneria è semplicemente un luogo fisico e spirituale, oggi anche virtuale, nel quale un gruppo di individui interagisce allo scopo di elevare se stessi come singoli e come collettività verso mete di carattere esoterico, non può essere assimilato o, anche solo, paraganato ad una struttura di tipo ecclesiale preordinata allo scopo di organizzare una comunità di credenti.
La sovrastruttura amministrativa (GOI o altre famiglie massoniche nazionali o straniere) ha il solo scopo di favorire in vari e disparati modi l’aggregazione dei fr. e di organizzare i luoghi fisici di incontro, di rappresentarli nei confronti del mondo profano nei loro interessi istituzionali, con l’esclusione di ogni a qualunque attività politica o parapolitica o religiosa o culturale.
Le religioni traggono la loro origine dalla rivelazione divina, i fedeli (di qualunque religione si parli il discorso non cambia) sono sicuri che il loro dio, sia direttamente, sia attraverso i suoi profeti, in una determinata epoca del tempo nel quale abbiamo l’avventura di vivere, abbia deciso di rivelarsi all’uomo e di confidargli i segreti del mondo e della sua e loro esistenza, o almeno una parte di essi. Conseguenza di questo presupposto sono due fondamentali fenomeni: il primo è che il fedele è convinto di essere nel vero (rivelazione divina e quindi indiscutibile) ed il secondo è che tutti gli altri, gli infedeli, vivono nella menzogna e nel peccato, fino ad arrivare all’integralismo religioso che postula l’eliminazione degli infedeli.
Le chiese, di qualunque religione, sono delle sovrastrutture che organizzano i fedeli e li orientano nella loro vita dichiarando di essere la diretta espressione divina e di trarre la loro autorità direttamente dal creatore. Esse sono quindi infallibili e tendono ad estendere la loro autorità anche al di fuori dell’ambito strettamente religioso.
La Massoneria moderna, nata istituzionalmente nel secolo dei lumi, è l’erede della grande tradizione esoterica occidentale ed europea. Essa conserva in se stessa i simboli ed i riti che l’uomo, fin dalla sua comparsa sulla terra, e poi di generazione in generazione, ha saputo creare allo scopo di trasmettere ai posteri una visione, ed un’analisi, del mondo che non ha provenienza divina, ma assolutamente umana, tanto umana che si esprime non attraverso la parola (il logos, che è l’espressione della parola divina), ma attraverso una serie di rappresentazioni, nelle quali anche al parola ha un valore simbolico, che parlano direttamente all’animo ed alla mente dell’uomo, dell’iniziato, senza il bisogno di intermediazioni. In Massoneria non esiste, ne’ può esistere, una autorità dotata di capacità di emettere interpretazioni autentiche o dogmatiche, non solo, ma neanche semplicemente autorizzata ad esprimere un’opinione collettiva del coacervo degli iniziati, da dichiarasi condivisa ed esaustiva della posizioni individuali.
In massoneria ogni principio è da mettersi in discussione ed è discutibile, senza per questo aderire al principio di un relativismo assoluto, in quanto il Massone ha sempre un punto di riferimento solido che è la morale naturale, la propria coscienza di uomo libero ed il senso dell’onorabilità e del rispetto dovuto a se stesso, all’Ordine Massonico, all’Umanità ed a tutti i viventi, ivi inclusi gli animali e le piante. Lo stesso concetto di dio, della cui esistenza nessun iniziato può dubitare, assume però nell’animo del singolo individuo aspetti e proprietà diverse sulle quali a nessuno è dato obiettare.
Perciò un buon massone potrà anche essere un credente di una qualche religione rivelata, ma egli mai pretenderà di imporre il proprio credo ad un altro essere umano.
Il problema fondamentale che oggi la Massoneria moderna deve affrontare è quello di saper riconoscere le sue origini e di sapersi scrollare di dosso tutte quelle infrastrutture e quelle incrostazioni che rendono più difficilmente intelligibile il messaggio esoterico. Il positivismo, il prevaricarsi di meccanismi mentali artificiali e sofisticati su quelli naturali, il consumismo e la brama di potere, ci hanno allontanato dalla strada tracciata in tante generazioni di uomini, che nella sofferenza e nei disagi, ma anche nella gioia di vivere, hanno maturato una visione dell’uomo e del mondo nel quale egli vive, che oggi agli occhi dell’uomo del terzo millennio appare, a prima vista, superata ed obsoleta.
Saper tornare ad essere capaci di cogliere quel messaggio, che è un messaggio essenzialmente pragmatico, in quanto serve semplicemente per vivere meglio e più consapevolmente la propria esistenza, questo deve essere il nostro obiettivo!
Imparare ad entrare nel Tempio ed a spogliarci di tutti gli impegni, le preoccupazioni, le ansie, ma anche le gioie e gli interessi, del mondo profano questo deve essere il primo obiettivo. Ecco perché il nostro rituale dice che non si deve parlare di politica e di religione! Il significato iniziatico è quello di imparare a riunirci in un luogo fuori dalla vita di tutti i giorni. Fare esoterismo significa sapersi astrarre dal momento del vissuto, concreto ed attuale, per librarsi in comunione con i presenti in un mondo che sta un gradino al di sopra della realtà quotidiana. Un mondo dal quale la nostra esistenza assume una consapevolezza di se stessa diversa da quella del profano, perché entra in contatto con la propria umanità, libera da vincoli e regole dettati artificialmente.
La tornata di Loggia deve assurgere al ruolo di strumento per sacralizzare il tempio nel quale si svolge il rito, per coinvolgere spiritualmente gli iniziati che partecipano al rito al fine di perseguire l’obiettivo fondamentale di approfondimento iniziatico, che consiste nel diventare capaci di percepire il messaggio esoterico derivante da simboli e rituali presenti e praticati nel Tempio. Il nostro lavoro deve essere un lavoro essenzialmente pratico e pragmatico, scevro della necessità di grandi studi filosofici ed anche in materie iniziatiche. L’esempio da seguire è quello delle grandi scuole iniziatiche, da quella Ermetica a quella Pitagorica, senza cadere nel tranello della “cultura” profana come veicolo per perseguire il perfezionamento iniziatico.


Complimenti per l’iniziativa, mi auguro estesa a tutti i fratelli di tutte le obbedienze. Il dialogo è fondamentale e va oltre gli steccati organizzativi e non..esistenti in Italia. Siamo liberi m. il nostro t. è l’universo e la volta stellata è il nostro limite.
Un t.f.a.
Antonio
Il logo della pagina mi ricorda “Johnatan il gabbiano”.
Io sono entrato in Famiglia nel 1974…quindi ne ho viste di belle…
ora sono negli usa e appena pronto mandero il link della nostra officina.
Un TFA .:
Leonardo
“che le cose siano così’, non vuol dire che debbano andare così, solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è, allora, che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.”
TFA
Michele
Cari Fratelli, l’iniziativa è lodevole ed auguro lunga vita e prosperità a questi luoghi d’incontro e confronto virtuali.
Un’unica raccomandazione: non consentite, nel modo più assoluto, che attraverso le maglie del discernimento (sempre piuttosto larghe all’inizio del percorso) transitino gli sfoghi personali e le contumelie reciproche, non permettete che il vostro luogo d’incontro sia funestato dale ripicche e dalle diatribe del quotidiano (anche se sacrosante), perché ciò ne determinerebbe l’immediato decadimento. Ricordate cosa è successo ne “La Melagrana”?
Lasciate che sia uno spazio arioso e pulito di sviluppo e crescita che tutti i Fratelli possano frequentare per rinfrancarsi.
Un abbraccio.
Rebis